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> Doc omosex..o no?, Una storia diversa dalle altre...e tremo
 
simo1979
Inviato il: Giovedì, 23-Nov-2017, 12:58
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Salve a tutti, sono nuovo del forum, vi ho un po' letto prima di scrivere e vi ho tutti nel cuore. E' però arrivato il momento di scrivere la mia esperienza e quello che sto passando da qualche mese ormai, per cercare un aiuto e un confronto con qualcuno che magari è già passato dal doc omosessuale, anche se io ho purtroppo un'esperienza diversa da molti, mi pare, e "temo" che in realtà non sia doc (usare il termine "temere di avere un disturbo" mi fa quasi ridere ma veramente me lo auguro, l'alternativa sarebbe per me molto peggio).

Dal punto di vista sessuale sono sempre stato molto timido, e mi sono sempre reso conto di avere un approccio diverso rispetto ai miei coetanei. Mi son sempre piaciute le ragazze, ma non a livelli "sessuali" come la maggior parte degli uomini. Noto un bel viso e un bel corpo ma non sono uno di quelli che "si gira per guardare il culo" o che fa commenti sulle ragazze e ci si immagina subito a letto. Anche oggigiorno sento i colleghi di lavoro che parlano del sesso il 90% del tempo come se esistesse solo quello, io non sono così, sono sempre stato molto riservato sull'argomento.

Detto questo, il sesso io l'ho sempre immaginato tra me e la mia partner (donna) con lei che mi tocca il petto (il mio punto erogeno) e poi piano piano scende giù. A me basta questo pensiero per raggiungere l'orgasmo quando sono solo, quindi diciamo raramente ho veramente fantasticato sul toccare una donna. Questo sin da quando ero adolescente. Ma ho sempre immaginato che poi il toccarla sarebbe venuto automatico.

A 19 anni accade un episodio, forse chiave del mio problema: ero a casa di un mio amico che per gioco inizia a toccarmi il petto (voleva sentire il battito del mio cuore), piano piano scende giù e...arriva ai miei genitali. Ammetto ero sorpreso e paralizzato ma...l'ho lasciato fare. Dopo mi sono sentito sporco, e nei giorni successivi ho evitato di uscire con lui e di sentirlo. La scena si riverifica dopo circa un mese, e questa volta lui prende la mia mano e la mette sulle sue mutande...io non resisto un secondo e la tiro via, dicendogli che non sono interessato. Da lì ci siamo sempre visti in compagnia di altri amici, e piano piano le nostre strade si sono divise (non necessariamente per questo episodio ma ero comunque un po' sollevato). Mi sono chiesto se mi era piaciuto e, sì, finalmente qualcuno mi aveva toccato, l'ho considerato normale essendo un adolescente con ormoni a 2000, ed ero contento perché mi ero rifiutato di contraccambiare il piacere: gli uomini non mi piacevano.

Forse da lì però, non avendo altre scene reali su cui fantasticare, ho iniziato a rivivere la scena quando mi masturbavo, con esclusivamente lui (vestito) che toccava me, mai il contrario.

Come ho già detto il piacere più grande nelle mie fantasie è quello di essere toccato (massaggiato in più punti del corpo e poi ai genitali), quindi forse da quella volta ho iniziato a vedere video hard in cui la donna tocca l'uomo, anche lì partendo dal petto e poi scendendo giù. Ma anche video di semplici massaggi che si trovano su YouTube, mi piaceva veder un uomo che si faceva massaggiare i piedi, il petto e altre parti del corpo. La mia attenzione si è sempre fermata sul corpo dell'uomo, per cui però non ho mai provato senso di piacere, semplicemente mi immedesimavo in lui e nel piacere che provava.

Nel frattempo nella vita reale ho conosciuto una bellissima ragazza, con cui ci siamo frequentati inizialmente come amici, ma da quasi subito io puntavo a qualcosa di più. Ma ero timido e mi sono fatto avanti tardi. Lei ha rifiutato inizialmente, ma io non mi sono dato per vinto, e dopo qualche anno finalmente è stata lei ad avvicinarsi e a baciarmi. I primi tempi sono stati bellissimi, non vedevo l'ora di vederla, di stare con lei, ero eccitato quando stavamo abbracciati sul divano, ma non succedeva niente di più. Lei era bloccata dal punto di vista del sesso, non era interessata, mi ha sempre detto che poi ci saremmo arrivati ma aveva bisogno di tempo. Tempo che le ho ampiamente lasciato, dato che ora sono passati 10 anni da quando siamo insieme.
In questo periodo di tempo ho sempre avuto il desiderio di stare con lei, e le mie fantasie spesso erano rivolte a me e a lei a letto, con principalmente lei che toccava me, ma avevo anche io poi la voglia di toccare lei. Certo ero frustrato dalla mancanza di sesso, ma diciamo riuscivo a compensare e a resistere, io volevo stare con lei e avrei fatto di tutto per lei.

Detto questo, ho comunque sempre continuato anche a rivivere la scena con quel mio amico, sempre allo stesso modo. E ho continuato a vedere video di uomini che si facevano massaggiare, da donne, ma anche da uomini. La mia attenzione era sempre rivolta al corpo dell'uomo che veniva stimolato, immedesimandomi. Spesso arrivavano poi al sesso orale, ma io il più delle volte ero già arrivato all'orgasmo e spengevo. Altra dimostrazione che a me non piacciono i genitali maschili, mi immedesimo semplicemente nel piacere di essere toccato al petto. Non ho mai avuto dubbio su questo...fino a circa due anni fa.

Da due anni circa, infatti, non ricordo bene il momento, ho iniziato a pensare: ma mi piace l'uomo? Perché guardo questi video?
Ho più volte cercato di smettere negli anni, ma certamente anche frustrato per la mancanza di sesso con la mia ragazza nella vita reale, in qualche modo mi dovevo sfogare da solo, e non sono mai riuscito a smettere. "Non è un problema", mi ripetevo, "quando faremo sesso io e lei smetterò, dopotutto so che non sono attratto dall'uomo".

"O forse sì"? Questa è la domanda che piano piano mi si è formata in testa. Ho iniziato a starci male, soprattutto pensandoci quando ero solo. Sono arrivato al pianto disperato, inizialmente però molto di rado (una volta ogni 2/3 mesi) e non ci davo tanto peso. Poi è iniziato ad aumentare: una volta al mese, una volta ogni due settimane...

Da lì ho iniziato a notare uomini ovunque! Mi basta vedere un uomo nudo in un film, su internet, in un cartellone pubblicitario, o nella realtà, che ho una strana sensazione e non me lo tolgo dalla testa. Ma inizialmente riesco dopo qualche minuto a liberarmi del pensiero e a vivere la mia vita serenamente.

Arriviamo a luglio e qualcosa si smuove in lei. Forse ha notato il mio cambiamento, i miei momenti di silenzio, dovuti a questi miei pensieri che però poi riuscivo a mandare via, e forse questo l'ha portata a sbloccarsi. Tant'è che in vacanza, sul letto, viene sopra di me (che ero senza maglietta, speranzoso come sempre in un suo avvicinamento) e inizia a baciarmi e a strofinarsi su di me. Questa scena si era ripetuta già altre volte, ma poi si fermava lì, chiedendomi di avere pazienza. Invece quel giorno ha iniziato a spogliarsi anche lei. Io ero felicissimo, ho iniziato a toccarla, un po' impacciato, è vero, ma mi piaceva. Ma ad un certo punto nella mia mente appare l'immagine di un ragazzo che il giorno avevo visto correre a torso nudo in un parco. Ricordo che mi ero soffermato a guardarlo. Era lontano e non so neanche che viso avesse e come fosse fatto realmente, ma solo il fatto che fosse nudo mi aveva riportato alla mente i video che ho sempre guardato. E lì sul letto con lei, pensare ad un uomo mi ha ucciso. Io non sono riuscito ad andare avanti, ovviamente non le ho detto nulla ma abbiamo smesso e ci siamo detti che è una cosa che succede. Da una parte ero contento che lei si fosse sbloccata un po' di più, ma ero anche terrorizzato dalla mia reazione. Ero eccitato, ma poi era apparsa questa figura che definitivamente mi ha buttato nel caos più totale.

Da lì i miei attacchi di pianto sono aumentati, arrivando ad una volta a settimana. Sono disperato, mi sento solo con questa mia strana sensazione, che finalmente però mi porta ad una decisione: smetto di guardare questi video. "Se smetto, poi mi passa", mi dico.

Ma non riesco più a nascondere la mia grande tristezza, e lei lo nota. E arriviamo ad inizio ottobre. Lei si sblocca ancora di più. Siamo sul divano e inizia a mettere la mano sotto la mia maglietta, accarezzandomi il petto e facendomi impazzire, quindi scende giù ai genitali e mi masturba. Sono al settimo cielo, e questa volta ho pensato solo a quel momento e a noi due. Ho detto: "E' finita la lunga attesa, ora piano piano arriviamo al sesso vero e proprio e finirà questo periodo di merda!"

I pensieri continuano, ma sono convinto che con lei che si è sbloccata mi passeranno. Ma non è così, gli attacchi di pianto aumentano, arrivano ad esserci ogni giorno, torno da lavoro, chiudo la porta di casa e piango disperato, con una infinita tristezza dentro di me e un grande peso al petto. Arrivo a pensare al suicidio. Ho paura di essere diventato gay, o forse di esserlo sempre stato, sono convinto che prima di questo periodo, quando guardavo i video di uomini che venivano toccati lo facevo solo immedesimandomi in loro, ma questa convinzione inizia a vacillare. Ripenso agli anni in cui mi bastava stare accanto a lei per essere felice e mi fo forza, ma è sempre più difficile, mi sembra che non tornerò più a conoscere la felicità anche per le piccole cose come ho sempre fatto.

Non ce la faccio più e un giorno, disperato, racconto tutto alla mia ragazza. Le racconto dell'episodio con il mio amico di quando ero adolescente, di avere più piacere al pensiero di essere toccato che toccare (e lei lo considera normale), dei video che da anni sto guardando. Le racconto anche un altro episodio che non vi avevo detto: mio cugino, quando io avevo 10 anni e lui 15, mi chiese di masturbarlo. Io non sapevo neanche cosa significasse a quell'età, e, un po' schifato, l'ho fatto. Pensate che quando gli è uscito lo sperma pensavo fosse pipì. Più volte negli anni mi sono chiesto se fosse successo veramente, ma ho un ricordo talmente vivo che penso proprio di sì.
Ma le racconto anche di quando mi sono innamorato di lei, dei suoi bellissimi occhi, degli anni passati a coccolarci, momenti di cui non potevo fare a meno. Lei capisce tutto, e mi promette che risolveremo insieme questa cosa, supereremo questo momento e che guarirò. E' una santa!

A metà ottobre ho una settimana di ferie e viene a stare da me per qualche giorno, è la prima volta. La sera, sul divano, si ripete la scena e ci spogliamo. Io arrivo all'orgasmo e sono felice, ma poi inizio a toccarla e...sono bloccato. E' come se non avessi voglia di farlo, quando invece negli anni ero sempre stato convinto che avrei voluto, che sarebbe stata una cosa automatica, anche se, ripeto, la mia fantasia principale era quella di essere toccato. Ho sempre questa sensazione di peso al petto che mi blocca, questi pensieri da cui ormai non riesco a liberarmi.
In tutta la settimana ho un solo attacco di pianto quando siamo insieme ad un centro commerciale, ci fermiamo da una parte e io scoppio nel mio solito pianto disperato, fortunatamente con lei che mi rassicura dura giusto qualche minuto e poi mi sento meglio. Le sere successive passate insieme sono io a chiederle di non fare niente e rimaniamo distesi sul divano, ad abbracciarci e baciarci. Siamo felicissimi in quei momenti e penso che risolverò la cosa: io voglio stare con lei e vivere la mia vita insieme a lei, come sempre ho desiderato.

Ma dalla settimana successiva gli attacchi ricominciano, sempre di più, ogni giorno, e il pensiero è 24 ore al giorno rivolto al sesso: o penso a me e lei, mi sento felice, ma poi mi viene il dubbio che non sia così e che io in realtà sia gay, oppure mi vengono dei flash dei video che ho guardato per tutti questi anni. E basta vedere un film, un cartellone pubblicitario, una foto su internet con un ragazzo nudo (anche brutto) che il pensiero subito va al sesso. Non riesco a fare niente, a distrarmi con niente. Sono arrivato a non guardarmi più allo specchio con la paura che mi piaccia vedere il mio corpo. Sono arrivato ad avere l'ossessione anche solo a vedere un braccio nudo, o anche solo a leggere una frase in un articolo di giornale.

E se quella settimana in cui sono stato con la mia ragazza a casa mia riuscivo a mandare via i pensieri pensando a me e lei e alle nostre coccole (e con grande fatica ma a volte mi riusciva), ora non mi riesce più perché sempre più spesso se penso a me e a lei inizialmente sto bene, ma poi mi vengono i dubbi.

E nel frattempo ora, a distanza di un mese, lei mi sembra si sia ribloccata quindi non riesco neanche a provare a me stesso se mi piace, dato che non la voglio forzare.

Delle volte ho voglia di riprovare, ma altre siamo insieme, la abbraccio e mi sembra di non provare niente, e questo mi spaventa tantissimo. Sono passate solo 3 settimane da quella settimana, cosa sarà mai cambiato? Io sto dando la colpa a questi miei pensieri assillanti. Pensieri che stanno sempre più peggiorando.
Ieri sera eravamo sul divano che ci baciavamo e io mi sono eccitato (ma non abbiamo continuato), poi siamo andati a letto, io le ho toccato i fianchi e mi sono immaginato che in realtà stessi abbracciando un uomo visto in un video musicale qualche ora prima (lui era vestito, neanche tanto bello, e mentre lo guardavo non mi aveva dato nessun pensiero, con mia grande felicità). E stamani di nuovo ho ripensato a lui...sto peggiorando e non riesco più a capire se è il doc o se in realtà è quello che vorrei...

Ragazzi, so che sono stato lunghissimo, ma ho voluto fare un'analisi approfondita per indicare tutti gli elementi. Mi ritengo diverso da tante situazioni lette qui sul forum perché molti hanno comunque negli anni avuto rapporti, io mai. Molti sono sempre stati molto attratti dalle donne, io ero attratto ma non così morbosamente, e poi ci sono questi video che ho guardato assiduamente per anni e anni. Ora sono circa 3 mesi che non li guardo, un grande traguardo per me, ma non riesco a levarmeli dalla testa.

Se è vero che ho il doc, per lo meno so il motivo per cui mi è venuto, ma ho l'idea che non riuscirò mai a liberarmi di questi pensieri, e questo mi fa impazzire. Soprattutto perché sta rovinando il rapporto con la mia ragazza, con cui ancora oggi voglio vivere per tutta la vita, ma come?

Da circa un mese mi sono rivolto ad una psicologa, che dopo avermi sentito parlare per appena due minuti ha sentenziato che non sono gay, è solo un'idea dovuta ai video che ho visto, e con cui semplicemente mi immedesimato. Sono contento di questo suo responso, ma come fa ad esserne così sicura dopo pochi minuti?
Mi sta facendo fare un po' di training autogeno, rilassamento durante il quale penso di stare insieme alla mia ragazza e di toccarla. A volte il pensiero mi dà fastidio, altre volte invece provo piacere...peccato che poi non riesco a metterlo in atto. E i pensieri continuano.
Mi dice di pensare anche ad altre donne, ma in questo momento non mi riesce, e mi sembra anche assurdo in parte: io voglio la mia ragazza, non voglio nessun altro!

Io credo di aver bisogno di qualche medicinale che mi aiuti, lei dice che di solito non li consiglia e comunque lei non ne prescrive. Sinceramente mi pare di trovare più giovamento da alcune cose lette e trovate qui su internet che dalle sedute che ho con lei.

Qualche parere? Consiglio su terapie? Ho speranza secondo voi? E poi: sarà veramente doc omosessuale?

Grazie mille a chi vorrà darmi attenzione.

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